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Tax Credit Internazionale 2026: al via le domande dal 3 giugno. Regole e scadenze

A partire dalle ore 12.00 del 3 giugno 2026 e fino alle 23.59 del 31 agosto 2026 sarà possibile presentare richiesta per il Tax Credit destinato all’attrazione in Italia di investimenti cinematografici e audiovisivi esteri.

La misura è riservata esclusivamente alle imprese italiane di produzione esecutiva e di post-produzione.

Le richieste di accesso al beneficio si dividono in due opzioni:

Richiesta preventiva: l’istanza deve essere trasmessa non oltre 90 giorni prima della data di inizio delle fasi di lavorazione. Successivamente, la richiesta definitiva andrà presentata comunque entro 180 giorni dal termine delle lavorazioni.

Richiesta definitiva in assenza di preventiva: l’invio deve avvenire tassativamente non oltre 180 giorni dalla conclusione delle lavorazioni.

I crediti d’imposta approvati sono utilizzabili in compensazione secondo due distinte formule:

In caso di richiesta preventiva: il credito spetta per il 70% all’approvazione della richiesta preventiva e per il restante 30% all’approvazione della richiesta definitiva. Su esplicita richiesta dell’impresa, la prima quota percentuale del 70% può essere ridotta al 40%.

In caso di sola richiesta definitiva: il credito è utilizzabile per il 100% dell’importo approvato direttamente dopo l’approvazione dell’istanza.

L’ordine di esame delle domande non seguirà un semplice criterio cronologico d’invio, bensì un principio legato all’effettivo avvio dei set:

  1. Le richieste saranno esaminate in ordine di data di inizio delle fasi di lavorazione dichiarata dal richiedente nell’istanza.

  2. Soltanto a parità di data di inizio delle lavorazioni, le domande verranno istruite secondo l’ordine cronologico di trasmissione.

In caso di esaurimento delle risorse finanziarie disponibili per la finestra temporale, le domande ammissibili ma non finanziate verranno inserite automaticamente nelle eventuali sessioni successive del 2026 (subordinate allo stanziamento di nuove risorse), mantenendo le priorità acquisite e senza l’obbligo di pagare ulteriori spese istruttorie. Per questa prima finestra sono stati stanziati 100 milioni.

Il film o il prodotto audiovisivo non deve possedere, neppure potenzialmente, i requisiti per il riconoscimento della nazionalità italiana.

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