Venerdì 15 maggio è stato pubblicato il Bando per la concessione di contributi selettivi per la scrittura, lo sviluppo e la produzione di opere cinematografiche e audiovisive – articolo 26 della legge n. 220 del 2016 per l’anno 2026.
Tre, come di consueto, le linee di finanziamento: Scrittura sceneggiature, Sviluppo e pre-produzione e Produzione.
Diverse le novità del nuovo bando.
Scrittura di Sceneggiature
Linea di finanziamento dedicata al sostegno di progetti di scrittura di sceneggiature originali e inedite (o adattamenti da opere non audiovisive) per il cinema, la TV e il web, scritte in italiano e della durata superiore a 52 minuti (non sono ammessi dunque i cortometraggi)
Si può richiedere un contributo massimo di euro 20.000,00 per progetto.
Possono fare richiesta cittadini e cittadine maggiorenni di nazionalità italiana o di un altro Stato dello Spazio Economico Europeo (SEE), fiscalmente residenti in Italia al momento dell’erogazione. Devono possedere i diritti di elaborazione a carattere creativo sul materiale e non devono essere titolari, soci o amministratori di imprese con codici ATECO di produzione (59.11), distribuzione (59.13) o servizi media (60.20).
È ammessa la presentazione anche in forma congiunta tra più autori.
Sviluppo di opere cinematografiche, televisive e web
Questa linea di finanziamento è rivolta alla fase iniziale di progettazione creativa, economica e finanziaria di film e di opere audiovisive (sia seriali che non seriali di durata superiore ai 52 minuti) di finzione ovvero documentaristici.
I costi di sviluppo devono essere pari o superiori a euro 20.000,00.
Può essere chiesto fino al 50% dei costi ammissibili e comunque fino a euro 100.000,00.
L‘intensità totale di aiuti pubblici non può superare l’80% dei costi di sviluppo.
Possono fare richiesta le imprese di produzione cinematografica e audiovisiva italiane e indipendenti (anche in forma associata o in rete di imprese) e imprese italiane in regime di coproduzione, compartecipazione o produzione internazionale.
Novità di quest’anno, per accedere alla linea di finanziamento allo Sviluppo, le imprese richiedenti devono aver già prodotto, oppure aver partecipato alla produzione in qualità di quota-proponente o co-produttore, e diffuso al pubblico almeno un’opera cinematografica o audiovisiva nei 5 anni precedenti alla data di presentazione della domanda conforme ai requisiti per l’ammissione ai benefici di legge.
Il requisito non si applica se l’impresa richiedente entro la data di scadenza della sessione di presentazione della domanda di contributo non sia costituita da più di 36 mesi.
Le risorse destinate ai progetti di sviluppo hanno i seguenti fondi:
sviluppo di opere cinematografiche, tv e web non seriali: euro 1.300.000,00 suddiviso in due sessioni di valutazione di importo pari a euro 650.000.00 ognuna. In ciascuna sessione sono ammessi a contributo un numero massimo di 11 progetti;
Sviluppo di opere televisive e opere web seriali: euro 700.000,00 suddiviso in due sessioni di valutazione di importo pari a euro 350.000 ognuna. In ciascuna sessione sono ammessi a contributo un numero massimo di 6 progetti.
Produzione
Il bando prevede le seguenti categorie:
Opere cinematografiche di lungometraggio di giovani autori:
euro 7.800.000,00 suddivisi in due sessioni di valutazione di importo pari a euro 3.900.000,00 ognuna.
In ciascuna sessione sono ammesse a contributo un numero massimo di 13 opere.
I giovani autori sono il regista e almeno un’altra figura chiave tra sceneggiatore, autore della fotografia, autore delle musiche o scenografo (se ci sono più soggetti nello stesso ruolo, tutti devono essere under 35) che, al momento della domanda, non ha ancora compiuto 35 anni.
Opere cinematografiche di lungometraggio prime e seconde
euro 7.500.000,00 suddivisi in due sessioni di valutazione di importo pari a euro 3.750.000,00 ognuna.
In ciascuna sessione sono ammesse a contributo un numero massimo di 12 opere;
Documentari cinematografici, televisivi o web di particolare qualità artistica e su personaggi e avvenimenti dell’identità culturale italiana:
euro 4.000.000,00 suddivisi in due sessioni di valutazione di importo pari a euro 2.000.000,00 ognuna.
In ciascuna sessione sono ammesse a contributo un numero massimo di 26 opere;
Non sono ammissibili opere di cortometraggio;
Cortometraggi cinematografici, televisivi o web:
euro 900.000,00 suddivisi in due sessioni di valutazione di importo pari a euro 450.000,00 ognuna.
In ciascuna sessione sono ammessi a contributo un numero massimo di 15 cortometraggi;
Opere di animazione cinematografiche, televisive o web di particolare qualità artistica e su personaggi e avvenimenti dell’identità culturale italiana (non sono ammessi i cortometraggi):
euro 5.000.000,00, suddivisi in due sessioni di valutazione di importo pari a 2.500.000,00 ognuna;
Film anche documentari (ad alto budget) di particolare qualità artistica e su personaggi e avvenimenti dell’identità culturale italiana
euro 7.500.000,00, suddivisi in due sessioni di valutazione di importo pari 3.750.000,00 ciascuna;
I documentari ammessi a questa sezione devono avere un budget almeno pari al milione di euro.
Per poter richiedere il contributo di produzione, i progetti devono rispettare questi tetti massimi di costo complessivo:
Opere prime, seconde e giovani autori: il costo del film deve essere inferiore a 4.000.000,00 euro.
Documentari (linea standard): il costo deve essere inferiore a 1.000.000,00 euro.
Cortometraggi: il costo deve essere inferiore a 200.000,00 euro.
L’importo massimo erogabile è il 40% dei costi ammissibili, con i seguenti limiti specifici:
Opere di animazione: Massimo euro 1.000.000,00 (ridotto a euro 600.000,00 per giovani autori e opere prime/seconde).
Film di particolare qualità artistica / identità culturale: Massimo euro 1.200.000,00.
Il sostegno pubblico totale non può superare il 50% del costo dell’opera, elevabile all’80% per le “opere difficili” a basso budget e fino al 100% per coproduzioni con Paesi DAC.
Possono richiedere il contributo le Imprese indipendenti cinematografiche e audiovisive italiane (anche associate o in rete) ed imprese italiane in rapporti di coproduzione, compartecipazione o produzione internazionale (mantenendo una quota di diritti non inferiore al 20%, o 10% in caso di più paesi esteri).
L’impresa richiedente deve avere prodotto e diffuso al pubblico almeno un’opera cinematografica o audiovisiva negli ultimi 5 anni conforme ai requisiti per l’ammissione ai benefici di legge.
Il requisito non si applica se l’impresa richiedente entro la data di scadenza della sessione di presentazione della domanda di contributo non sia costituita da più di 36 mesi.
Le domande possono essere presentate in due sessioni:
Prima sessione: dal 3 giugno 2026 al 17 giugno 2026, entro le ore 23.59.
Seconda sessione: dal 1° ottobre 2026 al 15 ottobre 2026, entro le ore 23.59.
Per ogni linea di finanziamento sarà necessario effettuare il versamento del contributo per le spese istruttorie.
Per leggere il bando cliccate qui
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